Il centrocampista lituano Gvida Gineitis ha parlato del ritiro in Val Vgenosta e degli esperimenti che lo riguardano nel 4-2-3-1 di Baroni

A poche pre dal termine del ritiro in Val Venosta, a Prato allo Stelvio, Gvida Gineitis ha fatto il punto sul percorso del Torino, sull’arrivo di Baroni e sulla squadra che sta nascendo, in attesa che la stagione cominci ufficialmente il prossimo 18 agosto.

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La conferenza stampa

Come è andato il ritiro a Prato allo Stelvio?
«Sono stati giorni intensi, è stato un bel ritiro, abbiamo lavorato tanto con la squadra».

Baroni l’ha provata più che in mediana, il suo ruolo, sulla trequarti: come mai?
«Il calcio moderno è così, bisogna saper giocare in ogni posizione, come ho già fatto lo scorso anno tra l’altro. Se dovessi essere schierato da trequartista o esterno lo farò con piacere per la squadra. Sarà il mister a decidere».

Lei dove preferisce?
«A centrocampo…»

Sente la responsabilità di rappresentare quei giovani che poi riescono ad arrivare in prima squadra?
«È bello che gli altri ragazzi vedano che è possibile arrivare dal settore giovanile alla prima squadra, questo fa capire a tutti loro che si può arrivare in alto. Sono tanti i ragazzi che si sono messi in mostra dimostrando di poter giocare anche in Serie A».

Il rinnovo di contratto è arrivato poche settimane fa: cosa rappresenta?

«Sono ovviamente contento del rinnovo, continuerò a lavorare così come sto facendo adesso dando il massimo, questo vale ogni volta, ogni firma è una ripartenza. Spero di dare il massimo».

Il Torino ha chiuso con il 4-2-3-1 ed è ripartito proprio con questo sistema di gioco. Quali sono le differenze rispetto allo scorso anno? Cosa vi chiede di diverso Baroni?

«Il mister chiede di giocare su ogni palla, di giocare in verticale e poter uscire sull’esterno. Stiamo lavorando sul possesso palla, sulla costruzione».

Dove pensa che sarà tra cinque anni?
«Non guardo il futuro, penso solo a come fare meglio ogni giorno… Da piccolo sognavo di giocare da professionista in Serie A o nelle maggiori leghe».

Lo scorso anno è stato l’uomo dei gol pesanti, alla Fiorentina, alla Lazio, al Milan. Che obiettivo si è posto?

«Cerco di fare ogni anno meglio dell’anno prima».

Lei è un ragazzo ancora giovane ma è tra quelli che sono al Torino da più tempo: vede una società che sta crescendo e può ambire al salto di qualità che manca?
«Sì, certo».

Chi l’ha colpita di più tra i ragazzi aggregati?
«Tutti i ragazzi che arrivano dal settore giovanile alla prima squadra mi hanno colpito, da Cacciamani a Gabellini. Se sono con noi vuol dire che hanno le qualità giuste».

Su quale aspetto deve ancora migliorare e crescere?
«Fisicamente devo migliorare, anche nel modo di gestire la palla, devo imparare ad essere più tranquillo e a non sbagliare i passaggi semplici».

Gvidas Gineitis
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ultimo aggiornamento: 26-07-2025


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Kawasaki77
6 mesi fa

Eh si rapido e tecnico com è farà sicuramente la differenza. Che pietà

cari53
cari53
6 mesi fa

Io lo vedo bene in panchina 😀

andrepinga
andrepinga
6 mesi fa

Resto convinto sia una mezz’ala sinistra in un centrocampo a 3

ale_maroon79
6 mesi fa
Reply to  andrepinga

Sono abbastanza d’accordo, la sua posizione è tra il centrocampo e la mezz’ala sx. Per stare sulla trequarti (e ancora di più sull’esterno) ci vuole più tecnica e un’altra rapidità di gamba. Per giocare più indietro ci vuole una migliore capacità di lettura e comunque in quel caso andrebbe sprecata… Leggi il resto »

Last edited 6 mesi fa by ale_maroon79
andrepinga
andrepinga
6 mesi fa
Reply to  ale_maroon79

chapeau. Concordo

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